Correggere le foto con digiKam

1 febbraio 2010

In ambito linux digikam è sicuramente se non il migliore uno dei migliori gestore di librerie fotografiche.

Da qualche mese a questa parte con la nascita di digikam 1.0 questo programma non è piu’ un’elusività degli gli utenti di tux ma è stato fatto il porting su tutte le altre principali piattaforme (windows e OsX).

Lo scopo di questo articolo è illustrare alcune delle funzioni principali di editing di foto, in particolare la correzione automatica, la regolazione dei livelli e delle curve, l’aumento dei dettagli il crop e il ridimensionamento di una foto.

Per eseguire regolazioni e modifiche su una foto dall’interfaccia digiKam è necessario avviare l’editor delle immagini selezionando la foto desiderata e premendo f4 (oppure tasto di destra –> modifica). Una volta entrati ci troveremo di fronte a una sorta di Photoshop in mignatura, in cui sono presenti solo i comandi principali per la correzione di una foto.

Correzione automatica

La correzione automatica è una di quelle funzionalità che uso piu’ spesso, consente di bilanciare il bianco e sistemare i colori attraverso profili preimpostati.
I profili disponibili sono i seguenti:

  • Livelli automatici
  • Normalizza
  • Equalizza
  • Stira il contrasto
  • Esposizione automatica

I profili di gran lunga piu’ utilizzati (almeno da me) sono livelli automatici e esposizione automatica, non sono pero’ da disdegnare nemmeno gli altri tre che nonostante  siano regolazioni estreme alcune volte ti forniscono lo spunto per idee su come giocare sui colori.

regAuto

Questo tipo di operazione è molto semplice da effettuare, si puo’ chiamare con lo shortcut ctrl-shift-B e con un click hai la foto a posto, è da usare quando si hanno una gran quantità di foto in cui si vogliano regolare alla meglio i colori.

Regolazione dei livelli e delle curve

Un altro utile strumento sono i classici livelli e curve.  In realtà questo strumento non ha niente di diverso di quello di photoshop Gimp o altri programmi simili, è possibile regolare le curve dei tre colori RGB e della loro luminosità attraverso una semplice e intuitiva interfaccia.

curve

Questo programma è molto utile in quei casi dove si vuol far risaltare (saturandola) una parte di foto rispetto alle altre, il caso piu’ classico in cui uso le curve è per aumentare la saturazione del cielo.  La parte di colore in cui è composto il cielo è solitamente nella parte alta del canale B, per saturarla è sufficiente “alzare” la curva sulle componenti alte del blu e abbassarle in quel piu’ basse, una cosa simile è mostrata nella figura sopra.

Aumento della nitidezza

L’aumento della nitidezza è un’altro passaggio fondamentale nello sviluppo di una foto.  L’interfaccia è ancora una volta semplice e ben congegnata, sono presenti tre tipi di algoritmi:

  • Aumento della nitidezza semplice
  • Maschera di contrasto
  • Rimessa a fuoco

Nel primo, il più semplice, è presente un’unica barra che indica quanto deve essere pesante l’algoritmo di aumento della nitidezza e attraverso il pulsante prova e possibile in tempo reale valutare il risultato.

nitidezza

La maschera di contrasto è l’algoritmo di aumento di nitidezza piu’ utilizzato in programmi simili, le regolazioni sono quindi le 3 classiche, raggio, quantità e soglia. La rimessa a fuoco è una funzione che non ho mai avuto modo di sperimentare e che me ne accorgo della sua esistenza proprio ora mentre sto scrivendo questo articolo.
E’ importante non esagerare con questo effetto per non creare artefatti sgradevoli da vedere. Nell’aumento di nitidezza semplice il valore standard che utilizzo è 10 e difficilmente supero i 15 punti della scala.

La visualizzazione dell’anteprima dell’effetto vieni visualizzata nella finestra principale in modo molto intelligente, è possibile visualizzare completamente l’originale, la foto modificata oppure varie combinazioni affiancate delle foto per valutare meglio l’effetto. Questa feature è molto utile ed è assente nei piu’ blasonati programmi di fotoritocco. Quest’appunto sulla finestra principale è valida  per ogni operazione che ho trattato fino ad ora.

Crop e ridimensionamento

Queste due funzioni per quanto siano semplici sono essenziali nell’editing di fotografie. Per effettuare un crop di una foto e sufficiente selezionare l’area voluta e premere ctrl-X oppure in alternativa trasforma–>taglia.

resize

Altrettanto semplice è l’interfaccia di ridimensionamento,  dove è possibile inserire i nuovi valori di lunghezza o larghezza espressi in pixel o in percentuale rispetto alle dimensioni precedenti ed il gioco è fatto.

E’ possibile scaricare digiKam in pacchetti già precompilati a questo indirizzo:

http://www.digikam.org/drupal/download/binary

Rumors obbiettivi e corpi macchina Canon

5 gennaio 2010

L’anno nuovo è appena arrivato e attorno all’universo canon si stanno delineando le novità che arriveranno.

Corpi macchina

Per quanto riguarda i corpi si parla essenzialmente di 3 novità:

  • Canon EOS 1Ds Mark IV
  • Canon EOS 3D
  • Canon EOS 60D

La 1Ds sarà il miglioramento del top gamma, si parla di 32 Mpxl 5fps DIGIC IV  valori di ISO spaventosi e naturalmente sensore Full-frame.
La più succulenta  novità riguarda il nuovo corpo 3D con sensore full-frame da 16/21 Mpxl, 4-6.3fps DIGIC V e dimensione della 5D.
Infine si parla anche dell’arrivo di un 60D, molto simile alla 7D con mirino piu’ piccolo e probabilmente piu’ economica.

Senza dubbio la novità piu’ attesa sara’ la 3d, con questo corpo probabilmente anche un’amatore si potrà permettere un corpo con il tanto ambito sensore full-frame (la stessa dimensione della pellicola da 35mm).

Obbiettivi:

Le principali novità per le lenti si saranno le seguenti:

  • Canon 14-24mm f/2.8L
  • Canon 24-70mm f/2.8L IS
  • Canon 70-200 f/2.8L IS II
  • Canon 300 f/2.8 IS II
  • Canon 400 f/2.8L IS II
  • Canon 500 f/4L IS II
  • Canon EF-S 10mm F/4 fisheye
  • Canon 15mm f/2.8 L II fisheye
  • Canon EF 50mm F/1.4 II
  • Canon EF 35mm F/1.4L II

I primi tre sono le più interessanti novità, il primo è un grandangolare per full-frame segmento ancora scoperto in casa canon. Il 24-70 è un zoom standard molto atteso da molti (me compreso) le premesse ci sono tutte, zoom limitato apertura 2.8, serie L, stabilizzatore. Infine si parla da un pò di tempo all’aggiornamento del 70-200 2.8 IS, con un nuovo stabilizzatore migliori prestazioni ottiche sia a tutta apertura che a 200mm.

Non ci resta che attendere, questo 2010 sembra davvero ricco in casa Canon

Via|CanonRumors

Canon 1Ds Mark IV

26 ottobre 2009
canon_eos_1ds
Tempo di rinnovamento per la top level canon, da CanonRumors arrivano le possibili caratteristiche che potrebbe avere la nuova canon:
  • 32 megapixel fullframe (una voce parla di 38 megapixel)
  • Dual digic IV
  • Nuove funzionalità video con la maturazione della tecnologia
  • Iso 100-6400 di base
  • 5fps
  • Stesso AF della Canon 1D mark IV
  • Stesso corpo della Canon 1D mark IV
Impressionante la risoluzione del sensore, dopo un po’ di anni in cui la corsa al megapixel sembrava essersi arrestata favorendo altre caratterstiche ora sembra essere ripresa.

Restano le perplessità  sulle lenti,  quale obbiettivo può risolvere  38 milioni di punti in uno spazio di 35.8 x 23.9 mm?

Non sembra più esistere invece il problema del rumore ad alti ISO,  anche se la sensibilità standard di questo sensore sembra arrivare a “soli” 6400ISO contro i 12800ISO della 1D IV. Questa differenza fra le due sorelle 1D probabilmente è da imputare alla densità eccessiva dei pixel (0.0308Mpxl/mm² della 1D contro i 0.0374Mpxl/mm² della 1Ds o addirittura 0.044Mpxl/mm² nel caso del sensore da 38Mpxl).

Fonte: CanonRumors

HDR (High Dynamic Range)

20 settembre 2009

La tecnica HDR (High Dinamic Range) o HDRI (High Dinamic Range Image) si pone come obbiettivo di aumentare la gamma dinamica.
La gamma dinamica di ciò che è visibile, rappresenta i toni che vanno dalle zone di ombra a quelle di luce, le immagini che siamo abituati a vedere con i nostri occhio hanno una gamma dinamica molto maggiore di quella che puo’ avere un sensore di una fotocamera.
Succede molto spesso che in alcune foto risultino alcune zone sottoesposte mentre altre sovraesposte, in questi casi trovare il compromesso fra le due situazioni e’ molto difficile.
La tecnica dell’HDR consiste nell’effettuare foto con diversa esposizione in modo da avere le zone “scure” ben rappresentate nelle immagini con maggior esposizione mentre le zone “chiare” essere ben rappresentate nella immagini con minor esposizione. Il software si occupera’ poi di unire le immagini prendendo le zone piu’ appropriate di ogni foto.

Realizzare le Foto
Come gia’ detto nell’introduzione il nostro scopo e’ di realizzare foto con esposizione diverse.

Per fare cio’ ci serve:

  • Fotocamera
  • Cavalletto (possibilmente di buona fattura)
  • Telecomando (non indispensabile pero’ comodo)

Per quanto riguarda la fotocamera molto comodo e’ il tipo di scatto Bracketing (o diciture simili) rappresentato da un’icona con tre fogli sovrapposti, questo programma esegue tre scatti consecutivi il primo con l’esposizione corretta la seconda sottoesposta e la terza sovraesposta (nelle mie prove ho impostato come variazione tra l’esposizione calcolate +1Ev e -Ev). In alternativa si puo’ eseguire questa operazione a mano agendo ad esempio sul tempo di esposizione.
Una cosa essenziale al momento dello scatto e’ che la macchina non si muova (o per lo meno si muova il meno possibile), questo perche’ se le foto non sono ben allineate nel risultato finale risultano dei fastidiosi aloni.
Bisogna stare attenti al vento, infatti se si sta fotografando una pianta anche la brezza piu’ lieve fa muovere i rami piu’ piccoli che ancora una volta creano un brutto effetto sulla foto finale.

Il Software
Software che eseguono l’HDR ne esistono molteplici, anche lo stesso photoshop, ma quelli che ho potuto provare sono:

  • PhotoMatix
  • EasyHDR

Tra l’altro molto simili tra di loro.
L’utilizzo di questi software e’ molto semplice, basta dare loro in pasto le 3 (o piu’) immagini, con il menu’ a tendina HDR –> generate HDR (se stiamo lavorando con PhotoMatix), a questo punto viene aperta una finestra dove sono gia’ impostati dal programma i valori di Ev per ogni foto, controlliamo che siano corretti e clicchiamo su OK, nella prossima finestra possiamo scegliere se usare o meno l’allineamento automatico. Quest’ultimo e’ bene usarlo solo nel caso le foto siano disallineate.
Dopo queste semplici operazioni l’immagine finale viene creata, ma va aggiustata cliccando su HDR –> Tone Mapping (Ctrl-T), in questa finestra compaiono questi parametri:

  • Strength Controllo della “potenza” del contrasto. In genere aumentando troppo vengono delle immagini poco realistiche.
  • Color Saturation Questo non ha bisogno di spiegazioni e’ semplicemente la saturazione di colore.
  • Light Smoothing Appiatisce la variazione di luce nell’immagine, bassi valori tendono ad esaltare i bordi.
  • Luminosity Anche questo non ha bisogno di spiegazioni e’ la luminosita’.
  • Micro-contrast Imposta il livello dei dettagli localmente.
  • Micro-smoothing Appiatisce il livello di dettagli localmente
  • White ClippingBlack Clipping La slitta del bianco imposta il valore massimo del bianco puro (255). La slitta del nero imposta il valore massimo del nero puro (0).
  • Pixel depth of output image Imposta la profondita’ di colore.

Esempio
Questo un esempio per rendere l’idea, queste due foto di origine:

hanno prodotto questo risultato:

Un sito dove sono presenti numerosi esempi di HDR è il seguente:

http://photo.net/photodb/folder?folder_id=609469

Conversione B/W con GEGL

17 settembre 2009

Nelle ultime versioni di Gimp sono state aggiunte le funzioni delle librerie grafiche GEGL (Generic Graphics Library).

Queste librerie implementano molte funzioni, una tra le più utili ed efficaci è quella della conversione di un immagine a colori in una a bianco e nero chiamata c2g.

Come sempre elenchiamo il necessario:

  • Foto digitalizzata a colori
  • The Gimp 2.6

Apriamo la foto con GIMP, sulla foto facciamo tasto di destro selezioniamo “Tool” poi ” GEGL operation” si aprirà una finestra dove  in operation dobbiamo selezionare “c2g”, se spuntato la voce “preview” dovremmo vedere apparire l’immagine convertita. Possiamo a questo punto se necessario modificare i parametri di conversione, infine cliccare su “Ok” per rendere definitivo il processo.

Propongo alcuni esempi per poter apprezzare lo strumento.

Filtri ND questi conosciuti.

2 settembre 2009

I filtri ND (Neutral Density) sono filtri che non fanno altro che sottrarre luce all’obbiettivo. Praticamente non sono altro che filtri neri i quali bloccano una quantità di luce proporzionale alla gradazione del filtro.

Detta cosi’ sembrano non avere molto senso, dato che nella grande maggioranza dei casi serve piu’ luce possibile (o sensibilità) per scattare in condizioni critiche; Non sempre è cosi’! ci sono dei casi in cui avere poca luce che agisce sul sensore puo’ creare degli effetti molto carini dovuti al tempo di esposizione lungo.
Un po’ come avviene per i notturni l’immagine viene impressa per secondi catturando tutta la storia di quell’intervallo di tempo.

L’ambiente ideale per questi tipi di scatto sono quelle situazioni in cui la maggior parte delle cose sono statiche e pochi oggetti, fluidi, persone si muovono.

Cosa serve per questa tecnica:

  • Filtro ND
  • Cavalletto (Buono)
  • Fotocamera/obbiettivo con apertura del diaframma regolabile

I filtri ND sono disponibile in diverse gradazioni, quelle che interessano a noi sono quelli da 8x in su.
Per risalire al numero di stop che sottrae un filtro ND basta considerare la potenza di 2 degli stop, ad esempio un filtro 8x toglie 3 stop perche’ 2^3=8.

Qui di seguito riporto 2 mie immagini eseguite entrambe con 2 filtri ND da 8x (-6 stop)

Sono due classicissimi esempi di una lunga esposizione diurna.

Ottimi risultati si ottengono anche in zone affollate per dare l’idea con le scie delle persone di frenesia. Per aumentare l’effetto degli ND sono utili anche condizione come tramonto/alba in cui la luce è minore.

Nuovo Blog!

2 settembre 2009

Era un po’ che pensavo di rinnovare il Blog, finalmente con il po’ di tempo che ho avuto in questi giorni ci sono riuscito.
Non sara’ simile al vecchio blog, dove parlavo di tutto, questo nuovo blog sarà una sorta di raccolta di tutorial e tecniche fotografiche o almeno questo è l’intento iniziale.canon

Il vecchio blog era troppo incentrato sui fatti personali in cui io non avevo piacere di raccontare e nessuno aveva voglia di leggerli, questa volta invece voglio creare qualcosa di utile, qualcosa che fornisca nuovi spunti per nuove tecniche fotografiche o di ritocco.

Nella speranza che questo nuovo progetto abbia piu’ successo del precedente e che quindi mi induca piu’ spesso a scrivere qualcosa
Buona lettura!